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Skinny brown: sono davvero tornate di moda le sopracciglia sottili Anni ‘90?

Skinny brow”, ovvero sia le sopracciglia sottilissime e arcuate: si vocifera, nell’ambiente, che stiano per tornare. Caposaldo dell’estetica anni Novanta, quei fini tratti – spesso disegnati a matita – hanno riempito pagine di riviste, di moda e di bellezza, per un abbondante decennio. Non c’era modella che non le sfoggiasse, da Kate Moss a Cindy Crawford, e anche le attrici sembravano esserne dipendenti. Fino a quando l’estetica ha segnato un’inversione di tendenza: aboliti quei tratti a matita dall’effetto innaturale, sembrava che i nuovi dettami puntassero alla naturalezza. E così è stato: gli anni Duemila hanno registrato sopracciglia naturali, folte e piene. Talvolta troppo. Ma perché, ora, si è tornati a parlare di “skinny brow”? Il motivo è presto detto: Rihanna le ha sfoggiate così, sulla copertina di Vogue UK. Ed esiste forse una trendsetter più influente di lei?

Se il trend fosse confermato, si tratterebbe di una contro-rivoluzione: dopo le sopracciglia alla Frida Khalo che tanto andavano di moda la scorsa primavera, ecco riaffacciarsi sulla scena estetica le sopracciglia sottili anni Novanta. Non solo per mezzo di Rihanna: anche Gucci, per la sua collezione primavera/estate 2019, le modelle le ha volute così, con le sopracciglia sottili sottili. Un po’ anni Venti, un po’ anni Novanta, non sono certo semplici da portare. Così come non sono certo semplici, e non stanno bene a tutte, le sopracciglia importanti alla Cara Delevingne. Sembrava che, col sopracciglio naturale (che tra le due tendenze è la perfetta via di mezzo), si fosse raggiunto un compromesso capace di sposare la forma di ogni volto. E l’età di ogni donna. Che si abbia la fortuna di averle per natura, o che si debba ricorrere al trucco semipermanente, le sopracciglia naturali sono di sicuro la scelta estetica migliore. Sono capaci di dare risalto al viso, di addolcire lo sguardo, quelle sopracciglia che negli anni Novanta solamente a Brooke Shields erano concesse. Tutte le altre portavano la firma di Kevin Aucoin, uno dei primi make up artist a raggiungere la fama mondiale. E fu lui, amico di modelle e celebrities, a lanciare la moda delle “skinny brow”.

All’inizio, per la verità, non furono viste di buon occhio le sopracciglia sottili. Cindy Crawford temeva di aver danneggiando la sua carriera, persino. Ma, di lì a poco, divennero improvvisamente un trend: le attrici facevano a gara per finire tra le mani di Aucoin, e per avere quei tratti definiti a matita che per tutti gli anni Novanta avrebbero poi dominato. A dispetto di Rihanna, e delle modelle Gucci con frangetta e sottilissime sopracciglia, gli esperti sembrano però concordi: il trend non ritornerà.

Si tratta più di un omaggio al passato, che della volontà di riportare in auge le sopracciglia sottili.

Sopracciglia che, quindi, rimarranno naturali. Anche – e soprattutto – quando a realizzarle è un professionista della dermopigmentazione, chiamato a disegnare un sopracciglio realistico, con un peletto tridimensionale e un effetto straordinario. Le nuove tecniche di trucco semipermanente delle sopracciglia consentono di ottenere risultati incredibili con tecniche tridimensionali e sfumature realistiche. L’importante è affidarvi al professionista giusto che abbia una formazione adeguata, esperienza ed utilizzi prodotti di alta qualità.